Switch (OFF)

Bologna, novembre - dicembre 2010

Switch (OFF). È tutto spento. Dopo la “rivoluzione” digitale non sembra sia cambiato granché: il vento continua a soffiare muovendo le fronde degli alberi nervosamente; persone sparse come pezzi di un puzzle troppo difficile da comporre, spedite verso il caldo sicuro delle loro case. L’inverno è alle porte, fa freddo ed è umido; la buona notizia è che mancano 241 giorni all’estate.E domani saranno solo 240.

(Matteo Angelini)

"Switch (OFF), il titolo del lavoro di Matteo Angelini, combina in sè i significati dei verbi inglesi switch (cambiare) e switch off (spegnere). Si tratta dell'individuazione dei momenti di passaggio, di attimi in cui una determinata situazione viene portata a conclusione, frangenti nei quali una circostanza, che sino a un dato istante è stata di un certo tipo, finisce di essere tale.(...)

Lo sguardo intimista di Angelini è rivolto alla fragilità e alla precarietà di questi momenti, frammenti di un puzzle più grande che non si pretende ricostruire nella sua interezza ma di cui si cerca di delineare una visione per indizi, per appunti presi di passaggio furtivo per il territorio."

(Laura De Marco, Daniele Vitturini)