TeatroTerapia

Roma - novembre 2009/giugno 2010

"Gli aspetti terapeutici del teatro sono stati dimostrati lungo la storia. Il concetto di catarsi fu introdotto da Aristotele per esprimere il peculiare effetto che il dramma greco aveva sui suoi spettatori [...].

L'evento scenico 'traumatico' è la messa in atto di un conflitto e delle sue conseguenze fino all'estrema lacerazione. Assistervi consentirebbe tanto un coinvolgimento quanto una presa di distanza che renderebbero possibile un'osservazione più consapevole [...].

Il setting del laboratorio teatrale si propone come spazio-tempo separato dalla quotidianità. In tale situazione si ha una sospensione della vita quotidiana a favore di una esplorazione-costruzione di modalità diverse non solo di pensare, percepire, muoversi, ma anche di interagire; le normali regole che orientano le interazioni sociali e comunicative vengono messe in discussione, o comunque sono ridefinite".

(tratto da "La funzione terapeutica del teatro" della dr.ssa Marika Massara)

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